Investire nei dati per massimizzare il recupero dei crediti deteriorati
L’analisi dei dati provenienti dai principali osservatori del mercato del credito deteriorato rivela un trend significativo: l’inizio del processo di deleveraging nel 2015 ha portato a una marcata riduzione della presenza di Non Performing Exposures (NPE) nei bilanci delle banche. Tuttavia, rimane uno stock di oltre 300 miliardi, principalmente costituiti da NPL, che sono stati oggetto di cessione negli anni precedenti e rimangono in capo ai Servicer. Questa situazione mette in evidenza l’urgente necessità di ottimizzare i processi di recupero.
La possibilità di migliorare la conoscenza dei portafogli e di costruire un patrimonio di dati di qualità è fondamentale per supportare i processi di gestione dei portafogli acquisiti: il dato costituisce uno dei tre pilastri fondamentali dell’approccio all’innovazione, insieme agli strumenti tecnologici e all’ottimizzazione dei processi.
Leggi l’articolo completo del CEO di RAD Informatica, Vanes Bolandrini, su Credit Village >
